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    23 marzo 2020

    L'età è solo un numero

    Il gaming non è più solo un passatempo per adolescenti e giovani adulti. L'età media dei gamer è aumentata negli ultimi anni e sempre più anziani scoprono la gioia del gaming. Cosa possiamo imparare da loro?


    Shirley Curry è una star di YouTube: 800.000 persone si sono iscritte al suo canale per vederla impegnata nell'RPG capolavoro The Elder Scrolls V: Skyrim. Ciò che la distingue dalla maggior parte degli altri creatori di contenuti è che compirà 84 anni ad aprile 2020.

    Curry ha aperto il suo canale nel 2015 e ha rapidamente attirato un vasto seguito. Gli sviluppatori di Elder Scrolls, Bethesda, hanno persino promesso di inserire un personaggio ispirato a lei nel sesto capitolo della serie. La nonna gamer è apprezzata anche al di fuori della community di Skyrim e dimostra che amare ciò che fai non ha nulla a che vedere con l'età.

    Curry non è certamente l'unica YouTuber o streamer ad aver raggiunto una veneranda età. Anche negli eSport, gamer maturi si sono cimentati e si sono fatti un nome. Nel 2017, i "Silver Snipers" hanno partecipato a un torneo di Counter-Strike: Global Offensive al DreamHack in Svezia. Con soprannomi che denotavano chiaramente la loro non più giovanissima età, come "Teen Slayer" e "Knitting Knight", hanno voluto sottolineare il fatto che si trovavano lì per divertirsi che, in fondo, è l'obiettivo principale del gaming.

    L'età media dei gamer è in aumento

    Secondo Statista, solo il 21% dei giocatori negli Stati Uniti aveva meno di 18 anni nel 2019, con altrettanti over 50. In effetti, l'età media dei gamer è aumentata in modo significativo negli ultimi anni. Pertanto, non deve sorprendere troppo che anche gli anziani si stiano avvicinando al gaming.

    Dopotutto, grazie a tablet e smartphone, i videogiochi sono molto più accessibili rispetto a 20 anni fa. E questa tendenza continuerà anche in futuro. Se provi a chiederti se continuerai a giocare con il passare degli anni, probabilmente la tua risposta sarà sì.

    Giocare ai videogiochi ha un impatto positivo sugli anziani, permettendo loro di rimanere in contatto con altre persone, a tutto vantaggio della loro vita sociale. Inoltre, la ricerca[1] suggerisce che la stimolazione cognitiva può rallentare o ritardare malattie come l'Alzheimer.

    Cosa possiamo imparare dagli anziani oggi

    La cosa straordinaria delle vecchie generazioni che giocano ai videogiochi oggi è che, in genere, non sono cresciute giocando. Questo passatempo era associato quasi esclusivamente a bambini e giovani adulti. I cervelli più giovani hanno una capacità molto maggiore di apprendere, quindi le persone più avanti con l'età devono spesso fare uno sforzo in più per essere competitivi nel gaming.

    Persone come Curry o Silver Sniper sono così affascinanti perché hanno abbracciato questo mondo solo in età matura. Da un lato, mostrano una curiosità quasi infantile, dall'altro possono vantare una reale esperienza di vita. Questa miscela esclusiva potrebbe essere ciò che li rende così affascinanti per il loro seguito di fan.

    Cosa possiamo imparare da loro? Sii curioso e non aver mai paura di provare qualcosa di nuovo, anche se la cosa non sembra avere senso. Questo non vale solo per il gaming, ovviamente. Di certo, è ciò che mantiene giovani questi personaggi così stimolanti.

    [1] https://www.sciencedaily.com/releases/2019/04/190424153518.htm

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