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Benessere degli occhi: proteggi la tua vista con la modalità Low Blue Light di AOC

Oggigiorno la quantità di tempo che passiamo davanti a uno schermo è sconcertante. Dai monitor o display nel nostro ambiente di lavoro o a scuola, ai maxischermi TV, fino ai nostri smartphone/tablet sempre a portata di mano, ovunque ci giriamo, abbiamo uno schermo davanti agli occhi. Ricerche recenti hanno dimostrati che le ore passate a fissare un display potrebbero non essere così innocue. Al fine di prevenire gli effetti nocivi causati da determinate lunghezze d'onda, AOC ha perfezionato e sviluppato la sua modalità Low Blue Light. Filtrando un determinato spettro di luce blu, questa tecnologia contribuisce ad aumentare sicurezza e benessere quando si lavora con monitor per periodi più o meno prolungati.

I display oggi disponibili emettono un'ampia gamma di lunghezze d'onda

I comuni LCD (display a cristalli liquidi), esclusi gli OLED, non emettono direttamente luce, ma sfruttano una retroilluminazione per illuminare i pixel. A partire dal 2010, la sorgente luminosa di questi display è passata progressivamente dalla tecnologia CFL (lampade fluorescenti compatte) alla tecnologia LED (diodi a emissione luminosa), con consumi energetici ridotti. Il LED a luce bianca è essenzialmente una sorgente bi-cromatica che abbina l'emissione di un LED blu (picco di emissione intorno a 450-470 nm) a un fosforo giallo (picco di emissione intorno a 580 nm), apparendo così bianca all'occhio umano se guardata direttamente[1]. Ma quanto sappiamo della retroilluminazione a LED e dei suoi effetti nocivi sulla nostra vista?

Secondo le più recenti ricerche, la modalità Low Blue Light adottata dai monitor AOC è una soluzione efficace per mitigare questi effetti.

Innanzitutto, analizziamo lo spettro della luce solare. La luce visibile è definita come luce con lunghezza d'onda compresa tra 380 (estremità blu) e 780 nm (estremità rossa). Inoltre, i nostri occhi sono raggiunti da luce dello spettro ultravioletto (UV) e infrarosso (IR). Gli effetti dannosi dei raggi UV ad alta energia sono comunemente noti e possono essere ridotti al minimo utilizzando occhiali da sole e per la fisiologia dell'occhio stesso. Ma lunghezze d'onda blu-viola intorno a 380-440 nm, anche dette "Luce visibile ad alta energia (HEV)", attraversano l'occhio senza filtri e raggiungono direttamente la retina. Al contrario, la luce UV viene assorbita dalla parte anteriore dell'occhio e solo il 5% raggiunge la retina.

Luce blu: nociva per la salute dei nostri occhi

Le attuali ricerche basate su studi in vitro e sui roditori (non sugli esseri umani) dimostrano[2] che l'esposizione alla luce blu può scatenare reazioni tossiche nei fotorecettori degli occhi. Il retinale (retinaldeide), componente chimico vitale che innesca la segnalazione chimica al cervello e quindi consente la percezione della luce, viene danneggiato dalla luce blu, portando alla morte delle cellule. Questo danno permanente dei fotorecettori può portare alla degenerazione maculare e, in ultima istanza, alla cecità. La degenerazione maculare (legata all'età) è la quarta[3] causa di cecità, secondo uno studio nel 2013.

C'è anche un altro aspetto importante: il ciclo sonno-veglia, detto anche ritmo circadiano[4], è influenzato dalla luce blu. La luce blu a lunghezza d'onda corta ha un effetto maggiore sullo sfasamento dell'orologio circadiano e sopprime la produzione di melatonina, l'ormone del sonno[5].

Tecnologie innovative per filtrare le lunghezze d'onda nocive

AOC offre due soluzioni per affrontare questo problema. La prima è una soluzione software: la modalità Low Blue Light di AOC, presente in quasi tutti i nuovi monitor AOC e ampiamente regolabile. In questa modalità, la temperatura del colore viene leggermente modificata per eliminare i toni blu. La resa dei colori viene modificata solo marginalmente quando si utilizza la modalità Low Blue Light e, in caso di attività che richiedano la massima fedeltà cromatica, è possibile disabilitare facilmente la funzione nelle impostazioni di visualizzazione su schermo.

La seconda opzione è una soluzione hardware, la tecnologia Anti Blue Light di AOC: con questo approccio, la lunghezza d'onda massima dello spettro blu viene regolata su una lunghezza d'onda leggermente più lunga, da 444 nm a 464 nm. In tal modo, il 90% della luce blu a lunghezza d'onda corta nociva per gli occhi viene rimossa e convertita in una lunghezza d'onda più lunga, nella parte non pericolosa dello spettro. Poiché solo il picco viene leggermente alterato, la temperatura del colore rimane la stessa e la resa cromatica non viene influenzata.

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Tecnologia Anti Blue Light di AOC: il picco del LED è spostato verso una lunghezza d'onda maggiore.

Riquadro blu: lo spettro include luce blu nociva a lunghezza d'onda corta

Riquadro arancione: lo spettro include solo il 10% di luce blu nociva a lunghezza d'onda corta.

Un ambiente di lavoro più sano con i monitor AOC

Soprattutto in un contesto aziendale, in cui le ore di lavoro potrebbero non coincidere con le ore diurne, queste opzioni di filtraggio della luce blu permettono agli utenti di ridurre il potenziale danno agli occhi, ma riducono anche l'esposizione alla luce blu, favorendo la produzione di melatonina. Abilitando queste funzioni, i ritmi circadiani degli utenti non vengono disturbati, consentendo loro un riposo notturno più naturale e, di conseguenza, una maggiore produttività nelle ore lavorative.

Invece di installare costosi filtri fisici sugli schermi, le aziende possono scegliere monitor con modalità Low Blue Light integrata, come quelli AOC. I monitor AOC sono quindi l'opzione più logica e ragionevole per la modernizzazione di un ambiente di lavoro al fine di massimizzare salute e benessere dei lavoratori.

[1] https://www.spiedigitallibrary.org/conference-proceedings-of-spie/3002/0000/Present-performance-of-InGaN-based-bluegreenyellow-LEDs/10.1117/12.271048.short?SSO=1

[2] http://utnews.utoledo.edu/index.php/08_08_2018/ut-chemists-discover-how-blue-light-speeds-blindness

[3] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4561509/

[4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4734149/

[5] https://www.health.harvard.edu/staying-healthy/blue-light-has-a-dark-side

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