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Essere un leader

Competere in una squadra di eSport sta diventando sempre più simile a giocare in una squadra di sport tradizionali. Il ruolo di leader in-game è probabilmente il più importante e il successo di una squadra dipende dalle sue doti di guida ed esempio. Ma quali capacità deve avere un leader di grande impatto in una squadra di successo? AOC ha parlato con i professionisti e gli allenatori di G2 Esports.

Giocatori come Tom Brady, LeBron James e Francesco Totti sono diventati personaggi iconici, inscindibilmente legati alle loro rispettive discipline sportive. Ma oltre ad essere spettacolari sul campo, sono esempi di eccellenza e leadership. Senza queste capacità, le loro squadre probabilmente non sarebbero comunque competitive.

Anche negli eSport è così. Ogni team di successo deve essere guidato da qualcuno che dia sicurezza, proponga un piano di gioco e rappresenti la squadra nelle interviste, sul palco e in altre occasioni ufficiali. Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare che un buon leader debba avere solo un certo numero di abilità specifiche, come spiega Fabian "GrabbZ" Lohmann: "Ogni individuo ha esigenze diverse, quindi ogni squadra ha bisogno di un leader con caratteristiche differenti".


Fabian “GrabbZ” Lohmann

Secondo l'allenatore di League of Legends di G2, un leader può essere schietto ed energico oppure usare parole pacate e di sostegno. Pertanto, esistono diversi stili di leadership. Ogni team è composto da elementi diversi che rispondono in modo diverso agli stimoli esterni. "Alcuni giocatori rispondono bene alle critiche aperte, altri hanno bisogno di consigli più velati. Altri non reagiscono affatto agli stimoli motivazionali durante una partita".

Sebbene le qualità ideali di un leader dipendano dalle caratteristiche della sua squadra, nelle nostre interviste abbiamo ritrovato un certo schema. Alcune caratteristiche sono state menzionate dalla maggior parte degli allenatori e IGL (In-Game Leader) di G2 con cui abbiamo parlato. Ad esempio, ogni intervistato riconosce che i leader hanno più responsabilità, svolgono un ruolo tattico determinante e fungono da collante per tutti i componenti delle loro squadre.

Oltre i propri limiti

Specialmente l'ultimo punto sembra essere cruciale. Damien "maLeK" Marcel è stato giocatore professionista di Counter-Strike ed è diventato allenatore nel 2016. Ha molta esperienza di lavoro in team, sia dal punto di vista del giocatore che del leader, sia dentro che fuori dal gioco.


Damien “maLeK” Marcel

Per lui, un buon leader in-game deve essere in grado di controllare le proprie emozioni. "[Un] leader deve ispirare attraverso il carisma o l'esempio". Questo aspetto è stato sottolineato dalla maggior parte degli intervistati di G2, il che fa pensare che si tratti di una filosofia condivisa da tutta l'organizzazione.

Il CEO di G2 Carlos "Ocelote" Rodriguez è stato un professionista di League of Legends fino al 2012 e ha avuto esperienze simili. "La risolutezza del leader è un punto cardine della squadra". Secondo Ocelote, non importa se una decisione è giusta o sbagliata in prima battuta, ciò che conta è che tutti seguano il leader. Una scelta sbagliata produce comunque meno danni di una squadra disunita e senza una linea d'azione precisa.


Carlos “ocelote” Rodriguez

E qui arriviamo al punto: un leader deve dare equilibrio, non deve arrendersi mai, indipendentemente dalle probabilità di successo. I leader in-game assumono il comando dando il buon esempio e usando il carisma per semplificare il loro compito. Allo stesso tempo, accettano le critiche e ascoltano attentamente i diversi punti di vista. In generale, un vero leader favorisce la crescita di tutta la squadra risolvendo i problemi alla radice, piuttosto che mettendoci una pezza quando è ormai troppo tardi.

Cosa serve per guidare una squadra

L'adattamento al ruolo di leader in-game è qualcosa che avviene in modo naturale. I capitani dei roster PUBG e Rainbow Six Siege di G2, René "Braexco" Rehling e Fabian "Fabian" Hallsten, ad esempio, hanno sempre avuto personalità carismatiche. "Ho sempre cercato di guidare la squadra durante il gioco. Mi è sempre piaciuto e ho sempre desiderato condurre il gioco a modo mio" spiega Braexco. La sua controparte di R6 dice qualcosa di simile: "Credo che leader si nasca, non si diventi".


Fabian “Fabian” Hallsten

Questo significa che alcuni non potranno mai essere leader? Non esattamente. Sebbene ci siano giocatori che trovano più facile ritagliarsi un ruolo da protagonista, come Braexco e Fabian, la leadership può anche essere conquistata con l'impegno. Il CEO Ocelote crede che tutti abbiano le capacità necessarie per essere leader, ma queste devono essere affinate accettando le sfide e le responsabilità.

Essere un leader non è affatto un compito facile. Serve molta forza di volontà, un forte senso di responsabilità ed etica del lavoro. Tuttavia, se sei all'altezza di una simile sfida, non solo farai la fortuna della tua squadra, ma farai crescere rapidamente la tua personalità.

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