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The Hero Within: beneficenza nei videogiochi

I videogiochi si sono trasformati da semplice passatempo a fenomeno sociale che azzera le distanze tra le persone, indipendentemente da chi siano e dove vivano. Tuttavia, ci sono ancora molti spiacevoli stereotipi associati ai gamer: sono asociali, conducono vite malsane e si comportano in modo inappropriato nei confronti delle donne e delle minoranze. Ma sappiamo che queste affermazioni non sono propriamente corrette. C'è un movimento sempre più diffuso all'interno della comunità dei gamer che sta dimostrando quanto siano sbagliati questi pregiudizi. Migliaia di gamer, infatti, giocano per raccogliere donazioni per progetti di beneficenza. Cosa motiva queste persone a usare le loro abilità di gioco per beneficenza? Quali sono i progetti di maggior successo? E come portano luce nella vita degli altri?

La beneficenza nei videogiochi ha molte facce. Le finalità sono le più disparate: alcuni raccolgono denaro per i bambini malati terminali, altri aiutano le persone con disabilità a divertirsi con i videogiochi proprio come chiunque altro e raccolgono fondi per Medici senza frontiere. È davvero affascinante come il mondo virtuale e i problemi reali trovino un punto di incontro in questi progetti meritori. Divertimento e svago incontrano la dura realtà, per così dire.

Nelle prossime sezioni, vogliamo presentare una serie di progetti che legano videogiochi e beneficenza. Come vedremo, ognuno segue un approccio differente per aiutare il prossimo e avere un impatto positivo sulla vita dei beneficiari.

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AbleGamers: l'inclusione attraverso il gioco

Il gioco rappresenta una parte molto importante della natura umana. Basta rifletterci un istante: dai bambini che giocano a calcio nelle strade, agli adolescenti sui campi da basket, agli adulti sui campi da golf, i cosiddetti "passatempi" sono essenziali per le nostre vite e il nostro benessere psicofisico. Alcuni, tuttavia, devono fare i conti con limiti fisici che impediscono loro di praticare così facilmente tali attività. I videogiochi, in generale, sono più accessibili per le persone con disabilità fisiche rispetto alle attività sportive tradizionali, ma i dispositivi che permettono ai giocatori di percepire e controllare i mondi virtuali sono spesso condizionati dai limiti dell'hardware. La maggior parte dei dispositivi utilizzati per giocare sono prodotti per soddisfare le esigenze del maggior numero di utenti. Di conseguenza, non sono progettati per adattarsi alle necessità specifiche delle persone con disabilità. Benché i progressi tecnologici abbiano reso la personalizzazione molto più semplice negli ultimi anni, è impossibile coprire l'intera gamma di bisogni e richieste delle persone con disabilità, poiché differiscono da individuo a individuo.

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Fonte: https://ablegamers.org/

AbleGamers è un progetto che vuole aiutare le persone con disabilità a sperimentare l'esperienza videoludica proprio come chiunque altro, fornendo gratuitamente dispositivi personalizzati che si adattino alle specifiche esigenze di ogni singolo individuo. La gamma di prodotti comprende controller che possono essere gestiti con bocca, occhi o voce, speciali set da gaming su misura per la forma del corpo dell'utente, o semplici accessori per controller e tastiera che offrono all'utente un maggiore controllo.

Uno dei beneficiari, Steven Paschall, ad esempio, ha perso il controllo del braccio e della mano sinistra dopo un ictus. Grazie a uno streamer ha scoperto e contattato AbleGamers che gli ha prontamente insegnato a giocare usando la bocca e gli ha fornito un controller speciale e nuovi titoli da provare, riportando la gioia del gioco nella sua vita.

AbleGamers è un progetto di beneficenza senza alcun fine di lucro, che viene sostenuto dalle donazioni. L'obiettivo principale di questa organizzazione benefica è rendere i videogiochi accessibili a chiunque, indipendentemente dalle sue condizioni fisiche. In questo, il progetto rappresenta un unicum, un faro per guidare il cammino verso l'inclusione.

Battere record per beneficenza

Quando si parla di beneficenza e giochi, non si può non nominare Awesome Games Done Quick (AGDQ). L'evento richiama speed runner da tutto il mondo per una maratona videoludica di una settimana. L'edizione 2019 ha ospitato oltre 130 titoli, con un picco massimo di 220.000 spettatori in contemporanea. Oltre a completare i loro giochi preferiti alla velocità della luce e a battere record mondiali, i gamer si sono ritrovati per una ragione molto più seria: miravano, infatti, a raccogliere più denaro possibile per la Prevent Cancer Foundation (PCF). Al termine di AGDQ, i gamer sono riusciti a raccogliere ben 2,4 milioni di dollari, donati da oltre 45.000 privati e organizzazioni differenti.

L'evento si svolge due volte l'anno e gli importi donati durante la settimana aumentano ad ogni edizione. Dal primo AGDQ del 2010, questa maratona semestrale ha raccolto quasi 20 milioni di dollari a scopo benefico. Oltre alla PCF, Medici senza frontiere è uno dei progetti che ha beneficiato maggiormente della generosità di AGDQ. Un aspetto molto importante di AGDQ è il coinvolgimento della comunità. Infatti, durante l'evento non vengono solo donate ingenti somme di denaro per i bisognosi, ma vengono anche diffusi messaggi di amore e comunione attraverso queste donazioni. Inoltre, gli speed runner partecipanti hanno la possibilità di mettere all'asta gadget offerti dai loro fan, in modo da raccogliere ulteriori fondi. AGDQ è il perfetto connubio tra cultura videoludica e beneficenza.


Friendly Fire: le star di YouTube e Twitch uniti per beneficenza

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Fonte

Friendly Fire è un live stream di beneficenza tedesco che ospita alcune delle più celebri e influenti star di YouTube e Twitch come Erik "Gronkh" Range e il gruppo PietSmiet. L'evento si è svolto per la prima volta nel 2015. Da allora, Friendly Fire è diventato un punto di riferimento nella comunità videoludica tedesca. A differenza di AGDQ, Friendly Fire è più incentrato sull'intrattenimento e il gioco disimpegnato, ma è riuscito ugualmente a raccogliere per beneficenza ingenti somme di denaro, anno dopo anno. I progetti che hanno beneficiato del live stream pre-natalizio includono il German Cancer Aid e iniziative contro il razzismo e il neo-nazismo, tra le altre.

Nonostante la limitazione alle regioni di lingua tedesca, portata e successo di Friendly Fire sono eccezionali: più di 100.000 persone si sono sintonizzate su Twitch durante l'ultima puntata a dicembre 2018, raccogliendo circa 890.000 €. Friendly Fire V si terrà il 7 dicembre 2019 e ha sicuramente le carte in regola per un successo ancora più eclatante delle precedenti edizioni.

Questi tre esempi sono solo la punta dell'iceberg! Ne esistono molti altri che non abbiamo menzionato, ma meriterebbero sicuramente più attenzione e risonanza mediatica. Quali progetti di beneficenza conosci nel mondo del gaming? Chi merita di finire sotto i riflettori per quel che fa all'interno della comunità videoludica? Scrivici una e-mail con i tuoi pensieri!



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